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Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare le sue speranze
Horkheimer-Adorno, Dialettica dell'illuminismo


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Gian Domenico Mazzocato

   
    GIAN DOMENICO MAZZOCATO (Treviso, 1946) giornalista e fotografo, è uno dei più apprezzati scrittori dell’ultima generazione veneta. Le sue opere di narrativa: Il delitto della contessa Onigo (premio Gambrinus Mazzotti ‘98), Il bosco veneziano, Gli ospiti notturni, Il caso Pavan (finalista Premio Chianti 2005), Veneto Oscuro. Un suo testo teatrale Mato de guera, sulla prima guerra mondiale, ha ricevuto tantissimi riconoscimenti e premi. Si tratta di un testo rappresentato ovunque in una serie continua di repliche. Per il teatro ha scritto anche una fortunata pièce tratta dal suo primo romanzo (Il delitto della contessa). Le sue ultime opere: Tanaquil l’Etrusca, Il vento e la roccia, Colline incantate. Le sue sillogi poetiche: Il  fuoco vecchio, Straniarsi è qui, Diapason con variazioni, Dalla selva delle esili memorie. È traduttore della grande storiografia latina (Tacito e Tito Livio, Edizioni Newton Compton) oltre che della poesia di Venanzio Fortunato. Svolge intensa attività pubblicistica come editorialista di vari quotidiani. Ha firmato testi per importanti fotografi italiani. Per mercatini nel Veneto è il primo libro in cui, oltre che dei testi, è anche autore delle immagini. È presidente dell’Ateneo di Treviso, la massima associazione culturale della sua città, fondata da Napoleone nel 1810. La sua opera è in www.giandomenicomazzocato.it Il suo indirizzo di posta elettronica è giandoscriba@tin.it Il suo indirizzo nell’enciclopedia wikipedia è http://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Domenico_Mazzocato


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