Senecio
     SENECIO

Fondatore
Emilio Piccolo

Direttore
Andrea Piccolo e Lorenzo Fort



Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare le sue speranze
Horkheimer-Adorno, Dialettica dell'illuminismo

Rivisitazioni, traduzioni, manipolazioni



Redazione
Gianni Caccia, Maria Grazia Caenaro, Claudio Cazzola
Letizia Lanza, Vincenzo Ruggiero Perrino, Andrea Scotto


Lucia Visconti Cicchino
Scheda biobibliografica

 
Questo so:
il fango di Cronos
non annienta Kairòs
se difesa è la barca da Philia.
 

2. Go’el

Go’el, 
in me 
docta ignorantia 
– assenzio 
d’athanasìa –.

3. Dittico biblico

Non hanno più vino
 
Da un lato all’altro del Villaggio Grande
singhiozzano i Tuoi figli.
Natura avvelenata
fruttifica morte
e governanti blasfemi
ammassano anawin.
I tuoi preferiti,
Babbo, lo vedi, “non hanno più vino”.
– Molti
non l’hanno mai gustato –
 
Acqua di pianto
divenga coppa di benedizione. 
 
 
Filo
 
Prona su prima erba
contemplo il Trono.
E so – mentre m’avvolge pace:
tutto può travolgersi
al segno del Tuo dito,
dov’è arrotolato
il filo d’Aquilone.
 
A Fukushima
ancora trema di rabbia la terra
e centrale sconvolta
deturpa figli del Sol di Levante.
Sul Mare nostrum
in barconi-fortuna
immigrati-acciughe
                   evadono
da tanfo di sangue
e carne abbrustolita
a ricerca del Vaso di Pandora.

                   


4. Santa Pasqua*

Quell’ultima cena

“Andate a preparare la Pasqua”
Infrante le regole
lavasti i piedi e:
“Pane-mio corpo; vino-mio sangue”.
Poi nel Getsemani:
“La carne è debole”.
Di fragilità
intriso,
nel giorno del Potente in battaglia?
Di tristezza,
Tu che hai riempito di risa
la bocca dei muti?
Frantumerai catene,
demolirai la croce,
trasfigurerai come sul Tabor!
Inerme.
Morto.
Paura. Sconforto.
Ritorno alle reti.
Ma ecco
cammini sul mare.
Certezza,
Pasqua

solo da Te, servita.

 

Tau

Flagella testa - piedi, palmo - palmo.
Dissangua.
Strangola.
Ultimo velo negli occhi.
Per me, Signore,
ti sei consegnato?
Per me,
hai pagato il riscatto,
lasciando spezzare
la tua giovane vita,
inzozzare di sputi il Tuo Volto...
Singhiozzo.
Come non rispondere al Tuo Amore
mio Diletto?

 

* Cfr. L. Visconti. “Eccomi”. Prefazione di Mariagrazia Carraroli, Cantagalli, Siena 2016, pp. 45; 55.

5. Poesie di Natale*

Distesa

Distesa di papaveri.
Ti ammalia, Erode?
                        È
sangue di innocenti da te voluta
            di generazione
       in generazione,
   che la terra rigetta.

A Tu per TU

‘Fertilità-regalo
        per dare loro vita.
               Ravvisarli
      certi di protezione,
in disagi, tentennamenti, buio…
            Invece spaesati.
       È tempo della ‘spada’. –
‘Pianto di genitori non si perde.
      Angeli lo raccolgono.
                Mutano
        in cascata di stelle
        la notte dei figli. –
   m’hai svelato a tu per tu.
      Grazie, Rachamin’.

 

 

* Cfr. L. Visconti, “Eccomi”. Prefazione di M. Carraroli, Cantagalli, Siena 2016, pp. 15; 17. (ndr)

6. Perché?

“Perché Epuloni si ostinano
a disprezzare / depredare Lazzari
e Tu non intervieni
a deporli dai troni?”
“Giudizio silente
già emetto,
ma lascio libertà.
Tu non vedi:
dolore, superbia…
Ma sappi:
un popolo di Lazzari
sono padroni in Paradiso;
senza neppure un goccio d’acqua,
Epuloni”.

 

 


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